CORPORATE DIGITAL LEARNING SUMMIT

Storytelling, Gamification, Simulazioni, Realtà Virtuale, Web fiction, Social Learning e Multimedia Learning Path, sono solo alcuni dei temi che saranno trattati sul palco dell’Auditorium Testori – Nuovo Palazzo Lombardia, il 10 maggio (dalle 9:00 alle 18:00) durante il “CORPORATE DIGITAL LEARNING SUMMIT”.

L’obiettivo dell’evento è quello di esplorare le nuove frontiere del digital learning: professionisti provenienti da importanti multinazionali sono chiamati a fornire esperienze reali e punti di vista differenti. Testimonianze inedite, di chi opera sul campo formativo ogni giorno, con un occhio al futuro!

L’evento è organizzato da Altaformazione, società che da oltre 16 anni opera nel settore del Digital Learning progettando e sviluppando soluzioni efficaci e innovative per grandi aziende italiane e internazionali.

Il CORPORATE DIGITAL LEARNING SUMMIT, con il patrocinio di HRCommunity, sarà un imperdibile appuntamento annuale per i professionisti del settore.
L’evento è a numero chiuso, è richiesta l’iscrizione compilando il form online:
http://www.digital-learning-summit.it/

ASFOR e l’elearning

ASFOR è l’ Associazione Italiana per la Formazione Manageriale. ASFOR ha dedicato molto interesse per l’e-learning, proponendo ricerche, bandi e premi.

In particolare ASFOR:

  • dal 2005 ha avviato un Processo di Accreditamento degli eLearning Executive Master, definendo le linee guida per realizzare percorsi blended learning di alta formazione
  • ha promosso dal 2003 al 2014 il bando “talenti dell’elearning“, premiando le migliori tesi dedicate alla formazione a distanza. Si possono contare 6 diverse edizioni del bando, l’ultima del 2014
  • ha avviato un glossario dell’elearning
  • ha promosso una serie di ricerche sulle figure professionali dell’elearning e sulle prospettive di sviluppo del settore (2002 – 2008)

Lim – a volte ritornano

Segnalo la traduzione di un articolo di Education Week dedicato alla LIM e alla loro efficacia didattica. L’articolo, pubblicato nel 2010, raggiunge conclusioni molto critiche in merito a questo strumento tecnologico, evidenziando come la LIM esalti una didattica centrata sul docente, a discapito del ruolo attivo dello studente nel processo formativo.

Per quale motivo allora le LIM continuano ad essere acquistate? Il giudizio – pura apparenza, desiderio di sembrare all’ultima moda – potrebbe essere applicato anche ad altri strumenti e prodotti che circolano in ambito educativo.

Francamente, ho l’impressione che molti dirigenti scolastici non si preoccupino affatto di sapere se le LIM servano o non servano all’insegnamento e all’apprendimento e se l’investimento necessario per acquistarle abbia un senso. Perché? Semplicemente perché le LIM non sono per loro uno strumento d’apprendimento. Sono piuttosto uno strumento di relazioni pubbliche, una rappresentazione tangibile della capacità e della volontà di evolvere e di restare “à la page” (aggiornati), che può essere sbandierata come un merito e un pregio davanti ai superiori come pure davanti ai genitori.

http://www.oxydiane.net/politiche-scolastiche-politiques/curriculi-programmes-d/article/perche-odio-le-lim-lavagna

Medicina personalizzata

Coursera lancia il corso Case Studies in Personalized Medicine, Un’ottima occasione per fare un parallelo con il mondo della didattica, uno spunto da Stephen Dawnes.

Today this means taking account not only of illnesses and medications, but also cultural preferences, health care literacy and, increasingly, genetic information.” The same, of course, applies in learning. Different people respond differently to the same content.
Personalized medicine is topic of new Vanderbilt massive open online course

Elgg – una malattia cronica

Un breve post dal blog di Grifo multimedia racconta l’impiego di una piattaforma di social networking – Elgg – per offrire supporto ai pazienti affetti da un patologia cronica. Progetto sicuramente interessante, ma anche carico di ricordi, almeno per il sottoscritto.

Elgg è un software piuttosto maturo, con una storia complessa e particolare: nato inizialmente come community di blog – social network molto orientato alla formazione e alla didattica, avrebbe poi ripiegato verso altri ambiti mantenendo un profilo più generico senza però mai affermarsi.

In un primo momento Elgg aveva riscosso un certo interesse: erano gli anni in cui i blog erano in pieno auge e ci si interrogava sul loro impiego in didattica, in un’ottica collaborativa e democratica. Parallelamente si diffondeva l’idea di una didattica de-strutturata, la comunità di apprendimento in grado di autoalimentarsi, dove il docente si limitava a controllare il contesto formativo, favorendo le interazioni tra i discenti. Idee che per diverse ragioni non si andranno mai ad affermare e con esse tramontò anche questo software, almeno secondo le idee iniziali.

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E’ con una certa nostalgia che affronto questi temi: ho avuto infatti la fortuna di partecipare a una piccola community basata su Elgg,  Ltever, community realizzata da Antonio Fini in collaborazione con l’Università di Firenze e il Master di “Formazione in rete” . Rivolta a coloro che avevano partecipato al master – e vi avevo partecipato anch’io, Antonio fu un docente eccezionale – dopo un sostanziale buon inizio, entrò pian piano in disuso fino ad essere chiusa nel 2013.

Qui un breve post dedicato ad Ltever, al momento della sua chiusura. Di seguito una presentazione di Ltever da parte del suo creatore, Antonio fini.