Published June 25th, 2008
in infodesign.
Mai più ricette mediche improprie o eccessive. Questo l’obiettivo di VCM (Visualisation des Connaissances Médicales - Visualizzazione della conoscenza medica-), un nuovo linguaggio iconico rivolto ai medici, in grado semplificare la lettura delle controindicazioni nei medicinali. Più efficiente e rapido di quello testuale, almeno secondo le indagini condotte, il VCM, oltre ad essere un’applicaizone pratica di infodesin, è anche un ottimo esempio del rigore logico con cui si crea un linguaggio figurativo.
Come funziona VCM?
Come ogni grammatica, anche VCM utilizza degli elementi di base, in grado di combinarsi tra loro e raggiungere un significato complesso. Tra gli elementi di base vi sono forme, colori e simboli.
Un paio di esempi di come combinazioni:
Dolore +
Cervello =
Mal di testa
Stato patologico +
Cuore =
Infarto
Utilizzando specifici simboli è possibile costruire inoltre vere e proprie frasi, come questa:
Se il paziente soffre di infarto, allora (la freccia) non deve utilizzare questo farmaco (il box con la X).
Efficacia?
Secondo i test condotti l’efficacia è notevole, dimezzando i tempi di lettura, come dimostra questo grafico. Non sono un’esperto di medicina, nè ho studiato a fondo questo linguaggio, ma guardando questa immagine ci posso pure credere….
Per approfondire…
Articolo che spiega e introduce il linguaggio:
Vera e propria grammatica di VCM, con tutti i simboli spiegati:
Published June 22nd, 2008
in Didattica and LTE.
Published June 19th, 2008
in Elearning.
Al volo: ZaidLearn ha pubblicato una bella lista di risorse free per l’educazione. Vale la pena darci un occhio.
Published June 2nd, 2008
in Elearning and LTE.
Clive Shepherd ha pubblicato una video intervista a Tom Kuhlmann, autore del Rapid Learning blog.
Clive è un consulente e-learning inglese, gestisce il blog Clive on learning. Sul suo sito sono disponibili diversi pdf legati all’e-learning, più un intero corso sull’ E-learning e la progettazione didattica. Dateci un occhio, se non l’avete mai visto.
Tom lavora nell’ e-learning da 15 anni, e gestisce il blog per conto di Articulate, software house e-learning. Oltre agli ottimi articoli, iscrivendosi alla newsletter si può scaricare una breve guida al Rapid Learning.
L’intervista è interessante e vale la pena ascoltarla. Oltre a fare un quadro sul Rapid Learning, Tom spiega i motivi del suo successo, a partire dai problemi pratici che il blog affronta, fino all’assenza di pubblicità per i prodotti Articulate. Aspetti che dovrebbero essere considerati da tutte le aziende con un blog. Tutto sommato, non è semplice ottenere questo risultato ed il blog di Tom è una notevole eccezione.
Ma non è solo una questione di capacità, a spiegare questo successo c’ è anche un crescente interesse per la progettazione ID. Ma qual’è la causa di questo interesse? Il progressivo diffondersi di strumenti rapid e-learning, ha coinvolto anche formatori e esperti della materia, senza competenze specifiche nell’ e-learning. A loro il blog si rivolge: un obiettivo azzeccato.
Comodo il formato della video intervista: un breve video su you tube per ogni domanda.
Link:
Published May 31st, 2008
in LTE and altro.
Non so voi, ma You tube sta diventando sempre di più la mia radio. Questa la mia compilation personale.
Mouse sulla finestra e ci si muove nella playlist. Quali sono le vostre?
Da non perdere:
Moretti e Ti vengo a cercare
Published May 30th, 2008
in Elearning.
Altre aziende e-learning italiane tentano la strada dei blog: ora anche DMS multimedia ha aperto il suo.
E’ una buona notizia? E’ presto per dirlo. In teoria il blog può essere uno strumento di marketing avanzato, può migliorare la comunicazione dell’azienda e renderla “trasparente”. Ma più di tutto contano le intenzioni: i blog sono di più di un semplice archivio di news. Per risultare efficaci ( = letti e apprezzati) devono raccontare qualcosa, offrire un punto di vista personale, senza troppe patinature e pubblicità. Altrimenti si ripete sempre lo stesso copione : prima abbandonato dai lettori, poi dall’autore, il blog finisce rapidamente in soffita. Con buona pace di ogni tentativo di innovazione.
PS
Esempi positivi? Elearnit sta portando avanti un ottimo blog, raccontando esperienze professionali e riflessioni personali.
Published May 24th, 2008
in altro.
Ora mi è più chiaro perchè sto leggendo uno dietro l’altro i libri di philip dick.
I nostri fratelli artificiali
via | jbl
Published May 16th, 2008
in LTE and Learning object.
Scade il 3 giugno il nuovo bando per ProgettoTrio. Se avete messo da parte XXX.XXX euro, forse potreste farci un pensiero (è solo la caparra). In prospettiva però potreste contare su una commessa da X.XXX.XXX euro. Insomma, tanti soldi. Buona parte destinati alla produzione di contenuti didattici digitali. Learning Object, secondo il modello tradizionale e canonico.
Ma tentare qualcosa di più rischioso non si poteva? Insomma negli ultimi anni sono nati e cresciuti nuovi modelli di formazione a distanza (blog wiki Youtube OER e via dicendo). Perchè non si è provato a prendere spunto da altre esperienze internazionali (OpenLearn, Connexions ect.) o nazionali (SLOOP)? Perchè non si è cercato di seguire un modello più aperto e sociale, invece di chiudere tutto dentro ad una piattaforma (tra l’altro proprietaria: SABA).
Non ho una buona opinione sui prodotti di progettoTRIO: a livello tecnico la qualità e molto bassa, a livello pedagogico mi sembrano poco efficaci e discretamente noiosi. Capisco che questo in parte sia legato a requisiti tecnici e teorici da rispettare, ma penso che, se si vuole ottenere qualità nella formazione, bisogna tentare di cambiare modello.
Forse sono eccessivamente negativo, e sicuramente progetto TRIO ha molti lati positivi. Rimangono soldi pubblici, spesi in tempi difficili.
Qui il bando:
http://www.rete.toscana.it/sett/orient/fp/faref.htm
Published May 13th, 2008
in Fun and Learning object.
Chi non ha visto 2001? Chi può dire di averne capito a fondo tutti i significati?
Provateci.
Rimane solo un mistero: è un Learning Object?