Archive for June, 2008

Medicina figurativa

Mai più ricette mediche improprie o eccessive. Questo l’obiettivo di VCM (Visualisation des Connaissances Médicales - Visualizzazione della conoscenza medica-), un nuovo linguaggio iconico rivolto ai medici, in grado semplificare la lettura delle controindicazioni nei medicinali.

Più efficiente e rapido di quello testuale, VCM, oltre ad essere un’ applicazione pratica di infodesign, è anche un ottimo esempio del rigore logico con cui si crea un linguaggio figurativo.

Come funziona VCM?

Come ogni grammatica, anche VCM  utilizza degli elementi di base in grado di combinarsi tra loro come forme, colori e simboli.

Qualche esempio di combinazione:

image Dolore  + imageCervello  = imageMal di testa

 

 

image  Stato patologico + image  Cuore =   image  Infarto

 

Utilizzando specifici simboli è possibile costruire inoltre vere e proprie frasi, come questa:

image

Se il paziente soffre di infarto, allora (la freccia) non deve utilizzare questo farmaco (il box con la X).

Efficacia?

Notevole, almeno secondo i test condotti: tempi di lettura dimezzati, come dimostra questo grafico.

Non sono un’esperto di medicina, nè ho studiato a fondo questo linguaggio, ma guardando questa immagine ci posso pure credere….

Per approfondire…

Articolo che spiega e introduce il linguaggio:

Vera e propria grammatica di VCM, con tutti i simboli spiegati:

2 volte 2…

 

Tecnologia o metodologia? Chiara ed incisiva la risposta in questo video.

Risorse free per l’educazione

Al volo: ZaidLearn ha pubblicato una bella lista di risorse free per l’educazione. Vale la pena darci un occhio.

Opinioni divergenti?

 

La mia netta impressione è che in un corso come questo, dove l’e-learning ha un’importanza “relativa” per l’apprendimento (le ore sono poche, il budget per l’e-learning è molto basso, c’è comunque una forte componente d’aula “fisica”) si è verificata una spaccatura “antropologica”:

- chi è già abituato a usare il web quotidianamente usa l’e-learning come una risorsa aggiuntiva e spesso “impara” …”

- chi non è abituato o è “spaventato” dal web magari guarda ma non partecipa

Elearnit: Diario modenese: impressioni su un corso blended 

 

“…conosciuto allora e in diverse occasioni, esperto di cui ho letto anche tutti i libri, alcuni proprio studiati, tanto per cominciare non ha un blog, ma aggiorna ancora le pagine che vi ho linkato. Certo, non c’è nulla di male, non bisogna essere per forza 2.0, ma a quei livelli di preparazione e competenza (rimane sempre un mio mito) occorre almeno esplorare e testare. Comunicare al passo coi tempi. E avere idea che con un blog tutti i suoi contributi scientifici validissimi avrebbero una visibilità 1000 volte migliore. Oltre che aprirsi al confronto con gli altri e fare rete è il reale valore aggiunto dell’e-learning e di gruppi collaborativi in rete.”

Catepol: Condividiamo conoscenza (o almeno ci proviamo)

Rapid e-learning blog

Clive Shepherd ha pubblicato una video intervista a Tom Kuhlmann, autore del Rapid Learning blog.

Clive è un consulente e-learning inglese, gestisce il blog Clive on learning. Sul suo sito sono disponibili diversi pdf legati all’e-learning, più un intero corso sull’ E-learning e la progettazione didattica. Dateci un occhio, se non l’avete mai visto.

Tom lavora nell’ e-learning da 15 anni, e gestisce il blog per conto di Articulate, software house e-learning. Oltre agli ottimi articoli, iscrivendosi alla newsletter si può scaricare una breve guida al Rapid Learning.

L’intervista è interessante e vale la pena ascoltarla. Oltre a fare un quadro sul Rapid Learning, Tom spiega i motivi del suo successo, a partire dai problemi pratici che il blog affronta, fino all’assenza di pubblicità per i prodotti Articulate. Aspetti che dovrebbero essere considerati da tutte le aziende con un blog. Tutto sommato, non è semplice ottenere questo risultato ed il blog di Tom è una notevole eccezione.

Ma non è solo una questione di capacità, a spiegare questo successo c’ è anche un crescente interesse per la progettazione ID. Ma qual’è la causa di questo interesse? Il progressivo diffondersi di strumenti rapid e-learning, ha coinvolto anche formatori e esperti della materia, senza competenze specifiche nell’ e-learning. A loro il blog si rivolge: un obiettivo azzeccato.

Comodo il formato della video intervista: un breve video su you tube per ogni domanda.

Link: