Un’introduzione molto visiva, alla tipografia.
Altri articoli:
Elearning, Learning Object, Infodesign
Un vasto archivio di programmi radiofonici, tutti di ottimo livello. Il sito Radio Rai permette di ascoltare online buona parte delle trasmissioni realizzate durante gli ultimi anni. Considerati i temi trattati, come storia, scienze o letteratura, l’ampiezza del catalogo e lo spessore culturale, queste risorse possono rivelarsi utili sia a livello personale, sia come supporti didattici in classe.
Unico problema: le trasmissioni devono essere ascoltate online, e, tolto un esiguo numero di podcast, non possono essere scaricate. Diverse soluzioni permettono di aggirare l’ostacolo ma richiedono pazienza ed alle volte, una certa destrezza informatica. I forum Radio Rai, offrono invece una soluzione semplice e pratica.
Con un buon gioco di squadra, il forum “i nostri podcast”, ha raccolto tutte le trasmissioni disponibili in un unico archivio, utilizzando Xdrive, il servizio di hard disk remoto di AOL. Una volta effettuato l’accesso al servizio, è possibile scaricare tutte le trasmissioni in formato mp3.
Qui, è disponibile una guida dettagliata.
Questo “tesoro” l’ho scoperto qualche giorno fa, ed è stata una gradita sorpresa. Personalmente adoro Ad Alta Voce, trasmissione che propone le sintesi radiofoniche di classici della letteratura , e Alle Otto della Sera, dove esperti e studiosi spiegano e commentano i fatti della storia. Qualche giorno fa ho ascoltato Memorie di Adriano e Se questo è un’uomo, apprezzando la fedeltà e la cura con cui questi libri erano stati trasposti in formato audio. Consigliati vivamente. Prossimo ascolto: 1914, un ciclo di lezioni di Luciano Canfora.
Un bel grazie a Mariù!
Altri articoli:
Un video sull’educazione negli Stati Uniti. Raccontando in modo leggero fatti ben più gravi. E l’italia?
via OpenfictionBlog
Blog come LMS. E i Learning Object? Difficile pensare ad un’integrazione: rigidi e monolitici, i learning object sono fatti per essere inseriti in un LMS, non in un blog. L’unica soluzione è andare al passo con i tempi e rinnovare i format, ispirandosi ad esempi “vincenti”. Come i filmati You Tube. O le presentazioni Slideshare, che in più hanno molti punti in comune con i Learning Object.
Esempi concreti
Un concreto esempio di queste idee si può trovare nelle risorse didattiche che Cathy Moore pubblica ogni tanto nel suo blog. Veri e propri mini learning object che, oltre a mettere in pratica i consigli didattici dell’autrice, sono perfettamente integrati all’interno del blog. Brevi, flessibili ed estremamente chiari. Così da svolgere al meglio il loro compito: comunicare con efficacia.
Come utilizzare l’audio nei Learning Object. Questo minicorso, molto interessante e articolato, è forse il migliore tra tutti. Anche se l’audio è diventato ormai uno standard per la maggior parte dei corsi, dovrebbe essere utilizzato in modo consapevole: Cathy spiega come.
Non solo test e quiz: le domande possono svolgere ruoli diversi, coinvolgendo l’utente nella narrazione. Come formulare le domande? In quali occasioni usarle?
Tutti gli esempi qui riportati sono stati creati utilizzando Keynote, il powerpoint targato apple. Questo LO spiega come utilizzarlo.
Più che un corso, un semplice ma divertente svago. Il protagonista è un gatto.
Un paio di SlideShare di Cathy Moore
Utilizzare il pulsante AVANTI alle volte è necessario. Come rendere meno ingombrante questa presenza?
Nulla da dire. se seguite questo blog l’avete già visto. Altrimenti guardatevelo.
Wordpress come piattaforma Elearning: questa la semplice idea proposta da David Wiley, approfondita da Caterina in questo post. Abbandonati gli LMS, complicati e poco “aperti”, i blog potrebbero offrire diversi vantaggi alla didattica online: semplici da utilizzare e snelli, possono raggiungere meglio utenti e lettori.
Le indicazioni di Wiley non sono solo teoriche, anzi, hanno basi molto pratiche. David Wiley ha da poco concluso un corso online sulle Open Education Resources -OER- , da lui promosso e gestito, ad iscrizione libera e gratuita. Unico requisito: avere un blog, dove poter svolgere le attività settimanali, in genere sintesi di testi e riflessioni personali. Lui, il docente, ha coordinato e commentato i lavori, attraverso il suo blog personale.
Un’ impostazione senz’altro originale, che ha guadagnato consensi tra i numerosi partecipanti, oltre a qualche -necessaria- critica. Ma soprattutto si è rivelato un modello facilmente replicabile, che potrebbe essere impiegato anche in altri corsi.
Quali vantaggi? Numerosi, eccone alcuni.
I blog possono:
Senza poi contare, come la stessa Caterina fa notare, le numerose implicazioni con i Personal Learning Enviroment.
Il corso di Wiley, nonostante fosse in inglese, ha avuto molti partecipanti italiani. Un buon numero provenienti dalla community LTEver, legata al Laboratorio delle Tecnologie Educative dell’università di Firenze. Qualcuno ha giustamente pensato di riapplicare il metodo, dimostrando - con notevole capacità- che il sistema può funzionare e bene. Andreas Formigoni l’ha applicato al suo corso di informatica, con ottimi risultati (questo post lo dimostra meglio di qualunque spiegazione). Bravo Andreas, e in bocca al lupo per il secondo semestre.
Per approfondire: