Archive for December, 2006

Save the……

…… net neutrality. Vale a dire impedire ai gestori telefonici di mettere le mani sulla rete, di far viaggiare a velocit� diverse i contenuti. Un affare per le telco, una sconfitta per tutti gli altri.

Guardatevi questo video ….

Together we won the first round in the battle for Net freedom.

Save the Internet : Fighting for Internet Freedom

PS: non tutti la pensano cos�…. fortuna che esistono i commenti!

Affrettati!

Momenti d’ispirazione travagliati: affretati, finicipit!

Nel mezzo del cammin di nostra vita,mi ritrovai per una selva oscura,fortuna che il mio SUV c’aveva il GPS.

e io che mi pensavo » Fincipit

Inganniamo i sensi 2 : e il tema continua……

Qualche post in là mi ero perso a giocare con la BBC e le illusioni ottiche. Mentre scrivevo il post mi dicevo : è la Gelstat? non è la Gestalt?

Si è la Gestalt! e qui sono spiegati in modo semplice e con delgi esempi grafici i principi che ingannano la vista.

Gestalt is a psychology term which means “unified whole”. It refers to theories of visual perception developed by German psychologists in the 1920s.

The Gestalt Principles

Linux timeline

Premetto:non sono un esperto, ma il mondo linux mi ha sempre incuriosito, così trovare la timeline delle varie distro è stato decisamente interessante….

http://lorenz77.altervista.org/foto/sshot-3.png44218-linuxdistrotimeline-6.9.png (PNG Image, 3300×1398 pixels)

approposito di powerpoint

avrei bisogno di un ambiente collaborativo totalmente customizzabile e
allineabile con la formazione in aula - perché mi serve sicuramente un
progetto davvero innovativo di blended learning - basato su dinamiche
di relationship……..

…………..Il tutto, ovviamente, rimanendo dentro i limiti di budget tipici della realizzazione di due Power Point e pronto e operativo entro due settimane.

Idearium » Blog Archive » e-learning 2.0? Lunga vita all’e-learning, anzi, seconda vita!

Dalla sedia fino alla albero: un mondo ikea

L’ avevo visto durante la biennale di due anni fa, al padiglione
israeliano. L’ opera finita e un video che mostrava l’ omino arrampicarsi sull’ albero, destreggiandosi a trasformarlo in sedia. Con le sole mani e un cacciavite. Il significato simbolico mi aveva colpito: in un mondo finto e prefabbricato, c’e’ spazio per un gesto eroico?

Date un occhio alla preview (2,3 mega)



Anatomia divertendosi

Quante volte ci si è lamentati di un dolore in un preciso punto del corpo, immaginando chissà quali nefaste conseguenze, per poi scoprile che la posizione di tale organo è giusto dall’altra parte? La BBC ha deciso di schiarci le idee, e lo fa proponendo dei giochi, che oltre ad essere didatticamente veramente validi, hanno poco da invidiare a quelli sul mercato -impressionanti!-
Di seguito riporto quelli disponibili con qualche informazione in più:

Senses challenge

Ogni buon manuale di psicologia, prima poi proporrà una corposa sezione sugli inganni sensoriali in cui possiamo cadere. Ma una cosa è leggerli, un’altra è caderci in trappola: 20 quiz interattivi veramente ingannevoli!!

Organs game

C’ho perso un paio d’ore ieri sera in combutta con la fidanzata. Su una sagoma umana bisogna mettere al posto giusto i vari organi. Le sorprese non sono state poche: il fegato lo immaginavo da tutt’altra parte e altri organi non sapevo ricordavo nemmeno esisteessero. La grafica è pazzesca: tutti gli organi sono in 3d e possono ruotore (difatti parte del gioco e inserirli nell’angolazione giusta; fortuna che si sono gli hints…)

Questi mi mancano: se qualcuno li prova mette un bel commento qui sotto così vediamo come sono……

Il petalo cremisi e il bianco

Antonio divide il mondo dei lettori in due categorie: quelli che i libri li finiscono e quelli che i libri non li finiscono. Io sono nella seconda categoria, se il libro non mi piace lo lascio subito, non c’e’ feeling, stop. Ma mi accade lo stesso con i libri che pur mi piacciono molto: a poche pagine dal finale, di fronte alla disperazione di veder morire la storia e i suoi personaggi, preferisco la possibilit� di continuarlo in seguito e lasciarlo cos� “aperto” sul comodino.

Questo non � il caso del Petalo Cremisi: arrivato a pagina 600 mi sono pentito di non averlo mollato cento pagine prima. E non � un brutto libro, anzi: le prime 500 pagine sono un meraviglioso viaggio nella londra ottocento, attraverso i pensieri e la coscienza dei suoi abitanti, da quelli pi� umili fino alle clasi alte. Avvincente, crudo, notevole pure nello stile che riprende quello dell’ ottocento: ma finite le prime 500 pagine, persa la spinta iniziale, rimane solo il languare romantico di un Harmony formato famiglia un p� attempato. Peccato.


Il petalo cremisi e il bianco

The guy almost i was

OK, 150 pagine son decisamente molte da leggere on-line, ma la storia � veramente intrigante, e scorrono che � una meraviglia!

The guy almost i was, � un fumetto in formato digitale, nulla da invidiare ai fumetti d’autore pi� raffinati - primo paragone = Blanketts di Craig Thompson, recentemente pubblicato anche da Repubblica.

Stile grafico pulito ma accattivante, una scelta narrativa molto “web-usabile” e una storia dal tono autobiagrafico, un viaggio negli scalcinati anni 90. Da provare.

Patrick S. Farley�s The Guy I Almost Was is Web comic that I recently looked at again. It resonates with my experience of mid-1990s San Francisco. It�s been around for several years, and it has aged well

Grand Text Auto � Futures of the Recent Past

XERTE

AlmaTwo Osservatorio e-Learning » XERTE


Xerte è un software per realizzare learning object conformi allo standard scorm, con particolare riferimento all’interattività. Se non avete voglia di scaricarvi gli esempi, c’e ne uno on-line (in basso a destra). Interessanti le funzionalità di personalizzazione della schermata da parte dell’utente: è possible cambiare il contrasto dei colori, la dimensione del carattere ect. L’accesibilità innanzitutto!